RABBIA

Nella notte le mie urla squarciano il silenzio

Lui è dietro di me mentre cerco di raggiungere la finestra per gridare aiuto

Improvvisamente mi afferra per i polsi

Mi trascina sul letto

Uno schiaffo sonoro si stampa sul mio volto

E poi un altro e ancora un altro

Cerco di rialzarmi

Ma lui mi tiene ferma

Continua a percuotermi e a dirmi di smetterla di urlare

Ma io continuo cerco di difendermi finchè non riesco a liberarmi dalla sua stretta

Corro veloce verso la porta di casa

Ma lui riesce di nuovo a raggiungermi

Mi afferra per i capelli

Mi sbatte la faccia contro l’armadio

Una due tre volte

Mi trascina per terra

Cerco di lottare di rialzarmi

Ma un calcio nelle costole mi fa stramazzare al suolo

Piango urlo lo supplico

Lui continua a prendermi a calci

Mi arrendo

Non lotto più

Rimango immobile

Distesa sul pavimento gelido

Lui allora si ferma

Mi lascia

Mi volta le spalle

Veloce con tutte le forze che mi sono rimaste

Dolorante per i colpi subiti

Riesco a raggiungere la cucina

Apro il cassetto dei coltelli

E prendo quello da macellaio

Sento il suo respiro sul mio collo

Mi giro di colpo

Tenendo stretto il coltello tra le mie mani

Che sono ferme

Non tremano

Lo punto verso di lui

Che si blocca

Mi fissa negli occhi

E sento la sua paura

Indietreggia

Sa che se farà un solo passo la mia mano non si fermerà

Il mio sguardo è fermo pieno di rabbia

Rabbia verso di lui

Ma anche rabbia verso me stessa

Parla

Mi chiede scusa

Dice di amarmi

Di perdonarlo

Che sta male

Chiede aiuto

Ma no

Ormai non ci casco più

Il nostro è stato solo un’amore malato

Che amore non si può chiamare

Io devo andarmene

Via

Da lì

Lontano da lui

Da quella casa

Perché io voglio continuare a vivere

E prima che sia troppo tardi realizzo che se rimarrò un solo istante in più là dentro

Potrei per sempre rovinarmi l’esistenza

Ma no

Io voglio continuare a vivere

E mi faccio spazio verso l’uscita

Verso la porta di casa

La raggiungo

Con una mano afferro la maniglia e apro la porta verso la salvezza.

(Dedicato a tutte le donne che sono riuscite ad afferrare quella maniglia).

Luna

 

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3 pensieri su “RABBIA

  1. No non è propriamente autobiografico….ma è successo a una persona a me molto cara. Triste sì, molto. Ma la cosa bella è che lei sia riuscita ad arrivare alla maniglia. Intanto la ringrazio per avermi permesso di condividere qua la sua storia. Mi scuso se vi posso aver rattristato ma purtroppo queste realtà esistono e rimangono silenziose troppo a lungo.
    Luna.

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