LE COSE VISTE DA UN’ALTRA PROSPETTIVA

prospettiva

(immagine presa dal web…piccolo omaggio ad un grande uomo ed attore)

Una settimana in vacanza…eccomi tornata per poco…pochissimo tempo… Una settimana fantastica, di serate revival con vecchi amici ritrovati dopo dieci anni, di serate con amici di sempre, di serate a cercare le stelle cadenti in spiaggia, di serate di luna piena, di serate a rivedere vecchie foto datate 1995/1998 e a ricordare il passato….di giornate al mare con gli stessi vecchi amici ritrovati, con i loro bambini confusionari, simpatici, vivaci e spensierati, alla calma del mare al tramonto…..ai bagni nelle acque sempre agitate ma calde…al vento che scompiglia i capelli…alle serate davanti un bel bicchiere di vino rosso…ai 180 km fatti in una sola giornata, sola con lo “scassone” bordeaux per andare a trovare un amico…ritrovare lo spirito intraprendente ed autonomo…..ma soprattutto ritrovare una nuova carica e cominciare finalmente a vedere le cose da un’altra prospettiva…a desiderare veramente le cose…a lasciarsi dietro le spalle rapporti malsani in cui ero incastrata e a riuscirmene finalmente a liberare…sì a sentirmi libera con una nuova strada davanti a me…una strada fantastica piena di sogni da realizzare…ed ora pronta per ripartire e rilasciare per un po’ di nuovo il blog…diretta verso Sud…verso nuove amicizie, verso una nuova carica verso nuove prospettive.

Buon proseguimento di vacanze a tutti…. ci ritroveremo al mio ritorno…

Luna.

Dedicato ai miei amici ritrovati e di sempre…..

 

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10 AGOSTO, NOTTE DI SAN LORENZO, NOTTE DI STELLE CADENTI

stelle cadenti

(Immagine presa  dal web)

10 agosto: questa sera e per tutta la notte milioni di persone saranno rivolte con lo sguardo in alto, ad osservare il cielo sperando di vedere il maggior numero di stelle cadenti, così da poter esprimere tanti desideri…. eh sì perché oggi è la notte di San Lorenzo, la notte delle stelle cadenti….quanti ricordi porta con se questa notte magica…e per uno strano caso del destino, che forse caso non è,  mi ritroverò dove tutto è iniziato…dove ho volto per la prima volta il mio sguardo lassù…ad aspettare di cogliere qualche scia luminosa per poter esprimere tutti i desideri che un’adolescente possa esprimere…mi ritroverò a casa dei nonni, sarò di nuovo in spiaggia con le amiche ad aspettare….. perché la notte di San Lorenzo porta con sé magia, speranza e fantasia…                                                                                     I I primi desideri che esprimevo erano sempre rivolti a qualche ragazzo…chiedevo sempre che tizio o caio si accorgessero di me e che potesse nascere una bellissima storia d’amore…ma si sa quando si ha 15 anni… poi crescendo i desideri da esprimere cambiano…non sono più i ragazzi al centro dei tuoi pensieri…ma lo studio, l’università, i viaggi, il lavoro….le storie d’amore chissà perchè ma quando si cresce acquistano sempre meno importanza…al massimo se in quel periodo si è in coppia si può esprimere il desiderio di stare il più a lungo possibile con quella persona…non sempre i miei desideri si sono avverati, anche se qualcuno ce l’ha fatta…ma quelli più grandi e che desidero ancora ardentemente dovrò continuare ad esprimerli….perché sono sicura che un giorno, non molto lontano, si avvereranno…per cui io questa sera/notte sarò  là sulla spiaggia ad attendere il passaggio delle stelle cadenti in cielo pronta ad esprimere tutti i miei desideri…augurando anche a voi una splendida notte di San Lorenzo, e che possiate avvistare anche voi tante, tantissime stelle…..ed esprimere tutti i vostri più grandi desideri…con l’augurio che anche solo uno di esso possa avverarvisi!

Buone stelle cadenti a tutti,

Luna.

 

 

BASTA, QUESTA E’ L’ULTIMA VOLTA!

l'ultima volta

(Immagine presa dal web)

Questa frase è la mia croce…ah quante volte l’ho pronunciata!!!! Basta questa è l’ultima volta che gli scrivo; basta questa è l’ultima volta e poi chiudo; basta questa è l’ultima volta che gli do importanza;  basta questa è l’ultima volta che faccio qualcosa che non ho voglia di fare; basta questa è l’ultima volta che….  e potrei andare avanti così ad oltranza!!!! Quanti basta che ho pronunciato e a quanti pochi ho dato seguito…. Ora però sono arrivata ad un punto in cui il basta che mi sono detta lo voglio  gridare forte a pieni polmoni….sono ferma ormai da tempo, invischiata in relazioni non “salutari” per me…è giunta l’ora di ritornare a muovermi io che non sono mai stata ferma…quindi basta far parte della mia vita  ed aspettare qualcosa che non verrà…io non sono fatta per aspettare…non in questo caso almeno…ho imparato che se un basta è veramente sentito allora quello sarà un vero basta….sono stufa arcistufa di prese in giro, incoerenze e promesse non mantenute…sono stufa di rimanere incastrata in qualcosa che mi ingabbia e mi lascia un senso di incompletezza…sono stufa di non riuscire a dire No senza sentire poi il senso di colpa assalirmi…sono stufa….a tutto questo io urlo il mio BASTA!

Luna.

VIAGGIO IN TRENO

treno

(Immagine presa dal web)

“Ti do uno spunto x un racconto. Ma è una cosa reale ero sul treno oggi e davanti a me si è seduta una cinesina…

Di faccia non fa impazzire ma era vestita che mi stuzzicava aveva i sandali unghie con smalto colorato maglietta semplice seno piccolo ma le forme c’erano, gambe accavallate e ascoltava la musica e ci siamo fissati x un pò poi fineeeeeee lei è scesa a Savona e io me ne sono andato ad Alassio. Continua tu se hai voglia tempo! Vediamo che fine mi faresti fareee!” Da queste parole nasce il mio racconto DEDICATO…a te! Buona lettura! 😉

Una mattina d’agosto, Michele decide di fare una gita fuori porta e lasciare il grigiore di Milano alla ricerca di un po’ di sole e di un po’ di estate, quell’estate  che sembra non voler arrivare, quell’estate così calda che nonostante non ti lasciasse respirare lo rendeva comunque felice….a lui l’estate, quella vera, piace.  Arriva alla stazione centrale e cerca il suo treno sul tabellone posto nell’ingresso. Binario 15. Si incammina lento e ancora un po’ assonnato, il suo nuovo libro nella grande borsa a tracolla e le cuffiette nelle orecchie. Non sa stare senza leggere e senza musica Michele. Nelle orecchie i Nirvana, smells like teen spirit…arriva al binario il treno è già là…cammina lungo la banchina…scorrono i vagoni al suo fianco. Non se ne cura Michele, continua per la sua strada, dritto. Pensa:” Che tempo di merda!Speriamo di trovare un po’ di sole ad Alassio.” E intanto muove le labbra canticchiando uno dei suoi gruppi preferiti. Ha camminato abbastanza è quasi giunto alla coda del treno..forse è meglio fermarsi e salire. Carrozza 15. “Binario 15 carrozza 15…un caso forse?” pensa Michele mentre sale i gradini del vagone. Si guarda attorno, nonostante la brutta giornata il treno sembra pieno. Si fa spazio lungo il corridoio, si affaccia ad ogni scompartimento in cerca e nella speranza di un posto libero. “Cazzo! Ma che sfiga!! Tutta Milano ha deciso di partire oggi??” Poi come un’oasi nel deserto eccolo là…un posto libero. Michele sorride entra nello scompartimento e si siede. Mentre è assorto nei suoi pensieri, distrattamente osserva i suoi compagni di viaggio. Lo sguardo fuori dal finestrino e il treno che lentamente lascia Milano. Michele non si accorge subito della ragazza che è seduta di fronte a lui finché essa non lo urta col piede. Sono dannatamente stretti questi scompartimenti; un minimo movimento e rischi di urtare chi ti sta di fronte. Solo allora la osserva attentamente quando sente il suono della sua voce che si scusa per averlo urtato. Michele le sorride, e le fa un cenno col capo come a dire:”’Fa niente”. Lei continua ad osservarlo sorridendo a sua volta. Lui non sa perché ma non riesce a distogliere lo sguardo. La osserva attentamente, mentre nelle cuffiette “About a girl”. E’ una ragazza cinese, gli occhi a mandorla, un viso come tanti. Non è particolarmente bella di volto, anche se ha un sorriso dolce ed allo stesso tempo malizioso; scende con lo sguardo Michele; la ragazza indossa una t-shirt verde con una stampa a fiori, il seno si intravede appena anche se Michele ne intuisce bene la forma…gli piace quello che vede… indossa  degli shorts di jeans, quest’anno vanno molto di moda, ha le gambe affusolate, perfette , accavallate in un modo accattivante. Ai piedi porta dei sandali, senza tacco ed ha i piedi curati, sulle unghie un bello smalto blu elettrico. Ha un piede rivolto verso il basso, che ogni tanto muove avanti ed indietro…a ritmo di musica forse…perché anche lei come Michele ha le cuffiette nelle orecchie, anche lei sta ascoltando della musica. Si fissano negli occhi..”Oddio cazzo mi prende? Perché non riesco a distogliere i miei occhi da questa sconosciuta? Quanto vorrei attaccar bottone…ma cosa mi invento? E poi se mi prende per scemo o peggio ancora per un maniaco sessuale? No, no Michele cerca di stare calmo e di non fare il cretino…magari anche lei come te scende ad Alassio ed allora…puoi tentare un approccio” Mentre questi pensieri gli frullano per la mente, il treno rallenta, sta entrando in stazione. “Si avvisano i gentili passeggeri che il treno sta per entrare nella stazione di Savona” annuncia la solita voce uguale su tutti i treni! La ragazza si alza “Cazzo no….non mi dire che scende qua! Ma che sfiga!” , il treno fa una brusca frenata e lei cade su Michele. Lui tenta di afferrarla, sente la mano di lei prendere la sua…un vortice di sensazioni incontrollabili ed indefinibili avvolge Michele al contatto con quella sconosciuta..poi dopo le scuse prende il suo zainetto saluta con educazione tutti gli occupanti dello scompartimento e se ne va. Michele è ancora là, a fissare il vuoto, cercando di tornare lucido. Un colpo su una spalla di un nuovo passeggero fa tornare Michele alla realtà. Di fronte ha ora un signore di mezza età, un po’ sovrappeso, rosso in volto e sudato. Sembra affaticato. “Dalla padella alla brace…peggio di così non poteva andare” pensa Michele mentre osserva l’uomo. Poi d’improvviso sente qualcosa nella sua mano…la apre e trova un bigliettino. “ Ho notato come mi guardavi, ho aspettato che facessi il primo passo, ho sperato scendessi anche tu a Savona, ma quando ho capito che non saresti sceso ho scritto su questo foglio il mio numero di cellulare. Chiamami.  Su Lin.” Michele non credeva a quello che i suoi occhi stavano fissando! Aveva il suo numero di telefono! Doveva averglielo scritto quando lui si era perso nei suoi occhi…non si era accorto di nulla! Euforico rise da solo, attirando la curiosità degli altri passeggeri. Continua a ridere, la voce annuncia la sua stazione; si alza, saluta e con Lithium nelle orecchie a gasarlo ancora di più scende dal treno. Alassio. Una pioggia torrenziale accoglie Michele. “Merda, merda, merda!” impreca mentre cerca di mettersi a riparo dentro la stazione. I bollenti spiriti di Michele si spengono definitivamente con quell’annaffiata di pioggia inaspettata. Chissà cosa succederà a Michele e alla sconosciuta, se un giorno si rivedranno, magari ancora per caso su quel treno preso una mattina d’estate, che estate non sembra.

Luna.

 

 

 

RITROVARSI

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(Immagini personali)

Ritorno per qualche giorno nella vecchia casa dei miei nonni al mare. Ritorno agli odori e ai sapori delle mie estati da bambina e poi adolescente. Ai ricordi di quando l’asfalto non c’ era ancora davanti casa e si giocava là  fuori in mezzo alla terra, a palla prigioniera, a color color o a nascondino. Alle prime volte in bicicletta senza le rotelle e alle ginocchia sbucciate per le tante cadute….ai ricordi dell’ amichetto della porta accanto che tutti speravano sarebbe diventato un giorno più del fidanzatino estivo….ai ricordi delle partite a scopa con mio nonno che vinceva sempre…e che quelle rare volte che perdeva non sapevi mai se l’avesse fatto apposta….alle abbuffate di cozze quando nonno mentre le puliva mi chiamava e me le faceva mangiare crude”shhh non dirlo a tua madre” si raccomandava….ai giri in macchina, la renault 5 dove caricati  tutti i bambini del vicinato si partiva in giro per il paese..con quella canzone che a noi bambini faceva tanto ridere e ci divertivamo a cantare a squarciagola…alle fermate al bar dove nonno prendeva il suo solito campari e ne dava un goccio a me e mia sorella…all’arrivo del Ciao prima e del Si poi…a quando nonno si raccomandava:”Metti il casco e non andate in due” e noi senza casco e in due…a nonna che prendeva sempre le mie parti, che se ti si strappavano i pantaloni era sempre pronta con ago e filo per ricucirteli e farli tornare come nuovi…alle settimane enigmistiche di nonna e ai suoi tanti tantissimi libri per tenere la mente sempre allenata…quando ti faceva vergognare nel fare in un lampo i conti a mente mentre io ancora lì  a contare…a nonna che oggi mi chiede:” ma come mai dopo M. ancora sei sola?” e io la guardo con tenerezza e le rispondo:”nonnì e che ne so? Tutti mi vogliono ma nessuno mi si piglia! :)..ma appena lo trovo te lo dico”….all’adolescenza passata là con il gruppo di amici, alla comitiva, a tanti che nonostante siano passati 20 anni ancora mi cercano…e io penso sempre a quanto sono stronza che non so mantenere i rapporti d’amicizia quando invece quelle persone con le quali sei cresciuta non si sono dimenticate di me….ritorno a quelle estati di falò, di schitarrate in spiaggia e delle partite a tresette al baretto del solito stabilimento…alle prime sbronze…agli acquazzoni estivi che per anni,  puntuali come un orologio svizzero, ci hanno sempre sorpreso sulla rotonda  e tornavamo a casa di corsa in motorino arrivando bagnati fino al midollo…ritorno per un po’a tutto questo ….con il mio piccolo notebook e la mia creatività al suo massimo per scrivere un po’ prima di lasciarvi per una mini vacanza ..ritorno a ritrovare  tutto questo, ritorno a ritrovare me stessa….prima della partenza…
Luna.

LA BAND (4° puntata)

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(Immagine dal web)

“Guido per favore fermati e ascoltami! Quella stupida ragazzina è l’unica nostra possibilità per nn mandare a puttane la serata!” ” Senti stronzetto se te la vuoi scopare accomodati pure, ma non vedo come possa salvare questa serata di merda!” “Perché è una fottuta batterista!” Guido non credeva alle proprie orecchie, era sicuro di aver sentito bene? ” Una batterista? Ne sei proprio sicuro?””L’ho appena scoperto, pare che suoni da 10 anni, così mi hanno detto le sue amiche.” Guido si volse a guardare Cora, che nel frattempo era rimasta immobile, rapita da quegli occhi verdi che tanto l’avevano turbata. Guido le si avvicinò, le sorrise e si scusò per il suo comportamento scontroso e inopportuno. Cora lo fissava senza riuscir a proferire parola. Giorgio li raggiunse e non appena vide Cora capì che anche lei era stata catturata dal fascino di Guido. “Guido allora sei riuscito a convincerla?” Sentendo la voce di Giorgio, Cora tornò alla realtà. “Mi dispiace ma non posso aiutarvi.” Fu tutto quello che riuscì a dire. E scappò via, prima che quegli occhi verdi la potessero travolgere nel loro vortice ancora una volta.

SIAMO DUE

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(Immagine dal web)

Sono Trasgressione e Romanticismo

sono Luce ed Ombra

sono Prosa e Poesia

sono Aggressione e Sottomissione

sono Forza e Vulnerabilità

sono Passione e Indifferenza

sono Razionalità ed Emotività

sono Gioia e Tristezza

sono Malinconia ed Allegria

sono Serietà ed Ironia

sono Libertà e Conformismo

sono Sole e sono Luna….

soprattutto sono l’altra faccia della Luna!

 

Luna.

 

 

PARLIAMO UN PO’? NO SONO OCCUPATO/A SU INTERNET…..

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( Immagine dal web)

Siamo nell’era di internet, dell’I-pad, dell’I-phone, dei super cellulari tecnologici all’ultima moda….che neanche fai in tempo a finire di pagare l’ultimo modello supercazzuto che già ne esce un altro ancora più supercazzuto e il tuo diventa out ed obsoleto dopo appena 6 mesi di vita! E’ l’era della playstation della Wii e della X-box; è l’era dei social network Facebook e Twitter …è l’era dove il progresso sempre più veloce ha fatto sì che la tecnologia stia prendendo piano piano sempre più il sopravvento uccidendo lentamente uno degli aspetti umani più bello: la comunicazione. Ebbene sì, nell’era di internet le parole ed i gesti stanno piano piano sempre più scomparendo. Io per anni ho lavorato di notte…tornavo a casa anche alle 4 di mattina e senza cellulare!!!! Quando si partiva per le vacanze si telefonava ai genitori quando e se si poteva…comprandosi quelle schede telefoniche internazionali…ricordo la vacanza in Messico durata un mese dove chiamai mia madre appena arrivai, dopo 15 giorni e quando ripartii per tornare a casa! Eppure si viveva bene….oggi invece…..non so voi, ma quando mi capita di andare al ristorante e vedere quelle coppie sedute che invece di guardarsi negli occhi, di parlare tra loro, di raccontarsi la giornata, sono lì spente…lui e lei ognuno con lo sguardo basso sul proprio….CELLULARE…mi fanno una tristezza! Ma cazzo, mi chiedo, è possibile che abbiano già esaurito tutti gli argomenti? Eppure io quando mi ritrovo con gli amici nei pub o nei ristoranti o a casa mi piace guardarli negli occhi e parlare ore e ore con loro! Sarà perchè sono amici e non fidanzati? No, perchè sarebbe lo stesso…parlerei e parlerei e ancora parlerei (poi magari ci farei anche qualche altra cosa! 😉 ma nei posti pubblici non mi pare il caso… 😛 ). Lo ammetto: a me tutta questa tecnologia fa vomitare…è vero ho un cellulare, ma solo da un anno e mezzo(perchè l’altro era proprio arrivato alla frutta)ho dovuto ripiegare sullo smarthphone e farmi internet dopo che non riuscita a metterlo a casa…che mi serve per lavoro…ho il pc???? Uno assemblato a mano del ’15/’18 e un notebook preso dai miei ai quali lo avevano regalato! E’ vero, internet fa comodo: ormai ci fai tutto, dallo shopping, agli incontri d’amore o trasgressivi…ma prima mi chiedo senza internet che succedeva? Che lo shopping lo facevi uguale( andavi in negozio che è anche più bello e divertente, gli incontri li facevi uguale e se eri uno trasgressivo bastava andare in edicola!). Tra mamme e figli, coppie di fidanzati o di sposini si litigava guardaandosi in faccia e si troncavano le relazioni vis a vis. Oggi c’è la comodità si lasciarti tramite SMS..vuoi mettere? Per questo mi sono immaginata pensando a quelle coppie tristi al ristorante, che tra poco faranno anche sesso tramite i loro tablet l’uno vicino all’altro. Immaginate:

Lui disteso sul letto, con il tablet. Lei accanto a lui distesa con l’I-pad. Bip bip è il suono di un messaggio appena ricevuto(da lui) “Ciao che fai? io niente, distesa sul letto…non riesco a dormire” “Ciao, anch’io disteso sul letto in mutande….aria condizionata accesa…come mai non riesci a dormire?”

Lei:”Non lo so…”

Lui:“Conosco un metodo molto efficace…se ti va potremmo sperimentarlo insieme…” 

Lei:”Sì magari…”(sa già quello che lui ha in mente…e non le dispiace affatto! )

Lui:”Cosa indossi?” “Niente solo il perizoma” “MMMMMM lo sai che immaginandoti là sul letto tutta nuda solo col perizoma mi stai facendo eccitare?”

“Ahahahahahaha, così mi metti in imbarazzo…ma dimmi davvero ti stai eccitando?”” Sì ce l’ho già bello duro” “Foto foto”

Bip bip…sullo schermo di lei appare un bel pene in erezione. “ Ti piace quello che vedi?” Lei:”Sì molto….mi sto eccitando anch’io…”

Lui:” Perchè non inizi a toccarti…fai finta che le tue mani siano le mie…”

E così avanti finchè ognuno per proprio conto alla fine raggiunge l’orgasmo attraverso le parole e le immagini fredde proiettate sui rispettivi tablet.

Lui:“E’ stato bellissimo…buonanotte.. Smack..”

Lei:”Anche per me…buonanotte….doppio smack..”

Spengono i tablet, spengono le luci e….buonanotte…finalmente riescono a dormire.

Lo so, è una visione veramente apocalittica…ma cazzo, gente, alzate gli occhi perché davanti a voi c’è un mondo da scoprire, annusare, assaporare, gustare, ma soprattutto da VIVERE!

Luna.