VIAGGIO IN TRENO

treno

(Immagine presa dal web)

“Ti do uno spunto x un racconto. Ma è una cosa reale ero sul treno oggi e davanti a me si è seduta una cinesina…

Di faccia non fa impazzire ma era vestita che mi stuzzicava aveva i sandali unghie con smalto colorato maglietta semplice seno piccolo ma le forme c’erano, gambe accavallate e ascoltava la musica e ci siamo fissati x un pò poi fineeeeeee lei è scesa a Savona e io me ne sono andato ad Alassio. Continua tu se hai voglia tempo! Vediamo che fine mi faresti fareee!” Da queste parole nasce il mio racconto DEDICATO…a te! Buona lettura! 😉

Una mattina d’agosto, Michele decide di fare una gita fuori porta e lasciare il grigiore di Milano alla ricerca di un po’ di sole e di un po’ di estate, quell’estate  che sembra non voler arrivare, quell’estate così calda che nonostante non ti lasciasse respirare lo rendeva comunque felice….a lui l’estate, quella vera, piace.  Arriva alla stazione centrale e cerca il suo treno sul tabellone posto nell’ingresso. Binario 15. Si incammina lento e ancora un po’ assonnato, il suo nuovo libro nella grande borsa a tracolla e le cuffiette nelle orecchie. Non sa stare senza leggere e senza musica Michele. Nelle orecchie i Nirvana, smells like teen spirit…arriva al binario il treno è già là…cammina lungo la banchina…scorrono i vagoni al suo fianco. Non se ne cura Michele, continua per la sua strada, dritto. Pensa:” Che tempo di merda!Speriamo di trovare un po’ di sole ad Alassio.” E intanto muove le labbra canticchiando uno dei suoi gruppi preferiti. Ha camminato abbastanza è quasi giunto alla coda del treno..forse è meglio fermarsi e salire. Carrozza 15. “Binario 15 carrozza 15…un caso forse?” pensa Michele mentre sale i gradini del vagone. Si guarda attorno, nonostante la brutta giornata il treno sembra pieno. Si fa spazio lungo il corridoio, si affaccia ad ogni scompartimento in cerca e nella speranza di un posto libero. “Cazzo! Ma che sfiga!! Tutta Milano ha deciso di partire oggi??” Poi come un’oasi nel deserto eccolo là…un posto libero. Michele sorride entra nello scompartimento e si siede. Mentre è assorto nei suoi pensieri, distrattamente osserva i suoi compagni di viaggio. Lo sguardo fuori dal finestrino e il treno che lentamente lascia Milano. Michele non si accorge subito della ragazza che è seduta di fronte a lui finché essa non lo urta col piede. Sono dannatamente stretti questi scompartimenti; un minimo movimento e rischi di urtare chi ti sta di fronte. Solo allora la osserva attentamente quando sente il suono della sua voce che si scusa per averlo urtato. Michele le sorride, e le fa un cenno col capo come a dire:”’Fa niente”. Lei continua ad osservarlo sorridendo a sua volta. Lui non sa perché ma non riesce a distogliere lo sguardo. La osserva attentamente, mentre nelle cuffiette “About a girl”. E’ una ragazza cinese, gli occhi a mandorla, un viso come tanti. Non è particolarmente bella di volto, anche se ha un sorriso dolce ed allo stesso tempo malizioso; scende con lo sguardo Michele; la ragazza indossa una t-shirt verde con una stampa a fiori, il seno si intravede appena anche se Michele ne intuisce bene la forma…gli piace quello che vede… indossa  degli shorts di jeans, quest’anno vanno molto di moda, ha le gambe affusolate, perfette , accavallate in un modo accattivante. Ai piedi porta dei sandali, senza tacco ed ha i piedi curati, sulle unghie un bello smalto blu elettrico. Ha un piede rivolto verso il basso, che ogni tanto muove avanti ed indietro…a ritmo di musica forse…perché anche lei come Michele ha le cuffiette nelle orecchie, anche lei sta ascoltando della musica. Si fissano negli occhi..”Oddio cazzo mi prende? Perché non riesco a distogliere i miei occhi da questa sconosciuta? Quanto vorrei attaccar bottone…ma cosa mi invento? E poi se mi prende per scemo o peggio ancora per un maniaco sessuale? No, no Michele cerca di stare calmo e di non fare il cretino…magari anche lei come te scende ad Alassio ed allora…puoi tentare un approccio” Mentre questi pensieri gli frullano per la mente, il treno rallenta, sta entrando in stazione. “Si avvisano i gentili passeggeri che il treno sta per entrare nella stazione di Savona” annuncia la solita voce uguale su tutti i treni! La ragazza si alza “Cazzo no….non mi dire che scende qua! Ma che sfiga!” , il treno fa una brusca frenata e lei cade su Michele. Lui tenta di afferrarla, sente la mano di lei prendere la sua…un vortice di sensazioni incontrollabili ed indefinibili avvolge Michele al contatto con quella sconosciuta..poi dopo le scuse prende il suo zainetto saluta con educazione tutti gli occupanti dello scompartimento e se ne va. Michele è ancora là, a fissare il vuoto, cercando di tornare lucido. Un colpo su una spalla di un nuovo passeggero fa tornare Michele alla realtà. Di fronte ha ora un signore di mezza età, un po’ sovrappeso, rosso in volto e sudato. Sembra affaticato. “Dalla padella alla brace…peggio di così non poteva andare” pensa Michele mentre osserva l’uomo. Poi d’improvviso sente qualcosa nella sua mano…la apre e trova un bigliettino. “ Ho notato come mi guardavi, ho aspettato che facessi il primo passo, ho sperato scendessi anche tu a Savona, ma quando ho capito che non saresti sceso ho scritto su questo foglio il mio numero di cellulare. Chiamami.  Su Lin.” Michele non credeva a quello che i suoi occhi stavano fissando! Aveva il suo numero di telefono! Doveva averglielo scritto quando lui si era perso nei suoi occhi…non si era accorto di nulla! Euforico rise da solo, attirando la curiosità degli altri passeggeri. Continua a ridere, la voce annuncia la sua stazione; si alza, saluta e con Lithium nelle orecchie a gasarlo ancora di più scende dal treno. Alassio. Una pioggia torrenziale accoglie Michele. “Merda, merda, merda!” impreca mentre cerca di mettersi a riparo dentro la stazione. I bollenti spiriti di Michele si spengono definitivamente con quell’annaffiata di pioggia inaspettata. Chissà cosa succederà a Michele e alla sconosciuta, se un giorno si rivedranno, magari ancora per caso su quel treno preso una mattina d’estate, che estate non sembra.

Luna.

 

 

 

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