GLI INVISIBILI

Quando svolgi un lavoro delicato, impegnativo e anche bello ma non sei valorizzato, sei sfruttato e sottopagato non è che te rode il culo, deppiù! Sto parlando degli “invisibili”, quei ragazzi che come me mettono l’anima nel proprio lavoro, quel lavoro che il più delle volte non viene riconosciuto. E dire che se non ci fossimo noi la scuola italiana sarebbe ancora più nammerda di quella che già è. 

Noi siamo gli “invisibili”, quelli che lavorano a scuola con i bambini e ragazzi diversamente abili, che lavorano per una loro socializzazione, integrazione ed autonomia. 

Noi siamo gli “invisibili” ,coloro che dovrebbero cooperare con tutti gli insegnanti e soprattutto con quelli di sostegno.  Ma, essendo la scuola italiana nammerda, tutto questo succede solo raramente, tanto che trovare un bravo insegnante, è come trovare un ago in un pagliaio! Perché ci sono quegli insegnanti a cui l’handicap fa paura e tanto ci siamo a noi ad occuparci di questi ragazzi che ce li sbolognano appena possono;perché ci sono quegli insegnanti per cui ad essere invisibile non siamo solo noi ma anche lo stesso ragazzo quindi non te se filano manco se stai a morì davanti ai loro occhi!Perché ci sono quegli insegnanti che non sanno da dove iniziare di fronte ad un handicap e delegano tutto a noi invisibili; perché ci sono quegli insegnanti che si credono i migliori solo perché sanno tenere a bada il ragazzo ma poi in sostanza non lo interrogano e non lo gratificano mai. 

Ci sono poi, i “fantastici”  insegnanti di sostegno, quelli messi lì apposta per i ragazzi in difficoltà. E qua altro che ago nel pagliaio! C’è quello che non vuole fare i pomeriggi e cerca di mollarli tutti a noi(che per contratto non ne possiamo fare più di tre!!) ;ci sono quelle che con la “scusa” del part-time di 12 ore  prima fanno il loro orario poi noi ci dobbiamo incastrare con loro..ma d’altronde hanno solo poche ore! Care insegnanti, ma non vi viene in mente che magari anche noi abbiamo le nostre esigenze e i nostri cazzi???C’è la viaggitrice,che viene da Caserta e la prima ora non può farla perché povera si deve svegliare alle 4! Però manco può uscire alle 14 sennò a casa arriverebbe troppo tardi, insomma vorrebbe lavorare dalle 10 alle 12 facendo il suo orario in soli 4 giorni! Forse le sfugge che il contratto da insegnante delle scuole medie prevede 18 ore settimanali da fare in 5 giorni! Ma la matematica non è il suo forte, tanto che ha rifiutato di mettersi sulle ore di matematica su Sabry che facendo quest’anno la terza media ne avrebbe proprio bisogno! Tranquilli le copriamo noi le ore di matematica, anche se la didattica non ci compete! C’è infine  (ma ve ne potrei elencare altre 1000) la neo mamma per la seconda volta che con la scusa malattia bimbo, nonno,zio, cugino, cognato, fratello e tutto il condominio viene a scuola un giorno sì e dieci no! Loro hanno un contratto a tempo indeterminato, con uno stipendio minimo di 1200 euro per 18 ore settimanali e non li caccerà via mai nessuno. Noi, gli invisibili, abbiamo lavorato fino all’inizio dello scorso anno scolastico con i fantastici contratti co co co coccodè senza ferie né malattie pagate, chi 20,  chi 25 o 32 ore settimanali per uno stipendio tr i 500 e i 1000 euro aspettando speranzosi ongni inizio anno scolastico la “chiamata”! Dallo scorso anno siamo passati tutti “indeterminati” con la fregatura che i giorni di vacanza di Natale, Pasqua, ponti ecc. ce li contano come ferie e nei mesi estivi non ci pagano lo stipendio senza possibilità di poter chiedere la disoccupazione…che da giugno il successivo stipendio lo vediamo ad ottobre! 

Questi cari miei, siamo noi, gli invisibili meglio noti come aec ovvero assistenti educativi culturali. 

Se solo ci valorizzassero e gratificassero cone sarebbe giusto fare, perché valiamo enon facciamo molto di più di quello che ci spetta e soprattutto di molti insegnanti, forse un pezzettino di scuola andrebbe meglio.

Ma come ogni anno, ci troviamo a svolgere il lavoro di un’insegnante di sostegno con lo stipendio di un’aec! 

Quindi, 

VAF-FAN-CU-LO

ITALIA!!!!

La Mina.

 

Annunci

32 pensieri su “GLI INVISIBILI

  1. In ogni settore ci sono problematiche di cui non sappiamo nulla noi “esterni” che magari ci lamentiamo solo del servizio o di ciò che appare senza conoscere minimamente cosa c’è dietro. Ecco,ad esempio io non avevo idea di tutto ciò e non mi sento nemmeno di dire “passerà,migliorerà,riusciremo a sistemarla la scuola italiana ” perché ho perso un po’ le speranze… Il vero problema,oltre lo Stato, siamo noi: le cose non funzionano proprio perché non c’è coesione ma solo un mucchio di persone prontissime ad approfittarsi di altri che lavorano al posto loro,magari anche più del dovuto!
    E fai bene a incazzarti!!!

      • Grazie, anche se hai detto tutto tu ma hai ragione. Personalmente troppo spesso, a vari motivi, ho assistito e assisto al degrado della scuola (e dell’università) italiana con insegnanti che chiamarli tali è un’offesa a quelli veri e che dovrebbero essere solo espulsi a calci nel sedere con un biglietto attaccato sulla schiena con su scritto: “Vai a zappare la terra!!!”.

        Per gli insegnanti come te che assistono bambini e ragazzi con disabilità poi è un inferno ancora peggiore, perché se ne approfittano tutti di voi con una scusa o un’altra.

        Dovreste fare quadrato e mettere le cose in chiaro fin dall’inizio con questi personaggi, e sopratutto dovete farlo UNITI e non ognuno per conto suo. Se qualcuno insiste ci sono sempre le sedi opportune per farsi sentire.

        Al massimo quattro calci in culo ben assestati dati di nascosto dentro lo sgabuzzino fanno sempre rinsavire gli imbecilli 😉

      • Non è così facile e semplice fare quadrato…noi siamo l’ultima ruota del carro purtroppo! E certo anche io dico sempre che ci sono tante braccia rubate all’agricoltura…ma il cambiamento deve venire dall’alto con riforme serie e ponderate no con riforme ad minchiam di gente che di scuola non ci capisce un cazzo! E sì che il signor Renzi ha la moglie insegnante! Ps. Per la cronaca io non sono un’insegnante…ahimè! Sono solo una zozza aec il cui ruolo sarebbe quello di aiutare il ragazzo disabile a socializzare ad integrarsi nel gruppo classe a lavorare sull’autonomia e in casi di disabilità grave curarlo nell’igiene laddove sia necessario cambiargli il pannolone, lavarlo…ecc. Tutte cose che gli insegnanti col cavolo che fanno! Loro basta che portano a a termine la loro lezione e il programma per il resto chi si è visto si è visto

      • E poi magari si lamentano anche…

        Vero, il cambiamento deve venire dall’alto ma sai com’è, viviamo nel Paese alla rovescia, dove il contrario è norma quotidiana. Così chi ha meriti è punito e chi non ne ha fa carriera.

        E i risultati infatti si vedono.

      • Uh se si lamentano…pare che lavorino solo loro! Meno male che qualche gratificazione mi arriva da quei prof più unici che rari, da alcuni genitori e soprattutto dagli alunni! 😉 certo se mi gratificassero anche economicamente non è che mi farebbe schifo! 😜

  2. Gli invisibili sono su tanti lavori, parlo anche per esperienza personale e ti capisco perfettamente.
    Voglio essere ottimista e sperare che nella scuola ci siamo anche, soprattutto, persone valide…

  3. Sul “FANCULO ITALIA!” mi trovi sempre partecipe, a prescindere.
    Firmato:
    una donna che fa lo stesso (anzi, di più) lavoro del collega maschio, che però guadagna quasi il doppio del mio stipendio… :/

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...