IL GIOCO (5° PUNTATA)

…..e vide il viso sorridente di Akihiko davanti a lei. La fissava quasi divertito.” E’ tornato, è tornato da me” si disse Sandra fra sé e sé…” Forse allora è vero che nulla succede per caso.” Sorrise al bambino e gli tese la mano. Non voleva perderlo di nuovo. Avrebbe chiesto a lui cosa fossero i sakura. Akihiko le prese la mano e continuò a sorriderle. Lei lo guardò con commozione; di nuovo non si sentiva più sola. Lo sconforto e la paura che pochi attimi prima l’avevano assalita erano spariti alla vista di quello che per lei era un volto famigliare. “Akihiko, che bello rivederti. Quando non ti ho visto più mi sono spaventata a morte, pensavo mi avessi abbandonata! Ma ora per fortuna sei di nuovo qua. Non ho più la mia borsa né la mia valigia. Sono stata derubata di tutto. Poi ho trovato questa lettera per me. Capisci quello che ti sto dicendo?” Il bambino fece cenno di sì col capo. Rassicurata dal fatto che la capisse, Sandra gli spiegò il contenuto della lettera. ” Questo per nostro Paese è il periodo dell’hanami. Vieni , andiamo ti mostrerò i sakura.” E la condusse ai giardini in fondo alla strada. Non appena varcarono la soglia del grande cancello lo spettacolo che si presentò davanti i loro occhi lasciò Sandra senza fiato e parole. Un’esplosione di colore inondava il parco. Davanti a loro un lungo viale ai lati del quale si ergevano magnifici alberi fioriti. Akihiko ne indicò uno a Sandra e le disse:” Ecco, gli alberi da ciliegio sono i sakura.” Sandra era come in trance alla vista di uno spettacolo simile. era rimasta immobile ad ammirare la grazia e la bellezza di quegli alberi, dei loro rami pieni di fiori color rosa, estasiata ed inebriata dal loro odore. Mai aveva assistito ad uno spettacolo così. poi sotto un sakura vide il cavalletto con sopra il suo nome e improvvisamente tornò alla realtà. Si avvicinò a piccoli passi verso il cavalletto. Akihiko la seguiva incuriosito. Un cavalletto, una tela, dei colori ad olio, dei pennelli ed una tavolozza. E la solita lettera. Questa volta non esitò neanche un attimo e la aprì subito.

Sandra,

se sei arrivata a leggere questa lettera vuol dire che hai ritrovato Akihiko e stai godendo della bellezza dei sakura. So che nonostante tu ami disegnare non sei brava nel farlo; per questo saranno le tue emozioni a guidare la tua mano sulla tela. Ricorda hai solo una possibilità: dal successo di questa dipenderà il seguito del tuo viaggio. Dovrai capire fin dove sei disposta a spingerti per ottenere ciò che ti servirà per proseguire. Una volta terminata la tela dovrai recarti ad Hokkaido. Ma avrai bisogno di soldi. Se il tuo disegno sarà bellissimo riuscirai a venderlo e a comprarti il biglietto per continuare il viaggio; altrimenti dovrai trovare un altro modo per raggiungere l’isola. Hai due giorni di tempo. Nel frattempo potrai stare a casa di Akihiko. 

Buona fortuna Sandra, non deludermi.”

Luna.

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IL GIOCO (3° puntata)….

Immagine

(Immagine presa dal web)

Il bambino le tese una mano piccola e bianca e le sorrise. Sandra ricambiò e prese quella manina esile tra la sua e si lasciò condurre per le strade affollate di Tokyo. Non sapeva dove la stesse conducendo, dove l’avrebbe portata, ma poco le importava…stranamente si sentiva tranquilla con quel bambino. Le strade della città erano frenetiche, il sole stava tramontando e le mille luci della metropoli iniziavano lentamente a sfavillare.

Ad un tratto il piccolo si fermò. Si volse verso di lei, di nuovo sorrise e le disse:” Mio nome è Akihiko”, poi lasciò la sua mano e scappò via disperdendosi tra la folla. Sandra per un attimo rimase immobile e paralizzate per lo stupore, ma quando realizzò di trovarsi da sola in mezzo ad una folla di sconosciuti ed in un paese molto lontano dal suo, iniziò a tremare e a sudare freddo. “Mantieni la calma, mantieni la calma, non adesso!” continuava a ripetersi. Poi improvvisamente qualcuno la urtò facendola cadere in terra. Rimase qualche attimo frastornata sull’asfalto caldo e rovente, poi cercò di rialzarsi e si accorse di non avere più con se né la sua borsa né la sua valigia…tutto era sparito nel nulla: prima Akihiko, ora le sue cose. Sentì il panico invaderle il corpo, nella sua borsa c’era il suo passaporto, il suo cellulare, il suo portafoglio con tutti i soldi e le carte. “E ora?” riuscì a pensare…ma la mente le si offuscò per la disperazione. Strinse forte i pugni e abbassò la testa cercando di trattenere le lacrime e di strozzare un grido di rabbia che sentiva salire dalla gola . Fu allora che vide davanti ai suoi piedi un’altra busta con sopra il suo nome. Tremante di paura si chinò a raccoglierla.

Luna.

IL GIOCO (2° puntata)…

https://cippes.files.wordpress.com/2014/05/sandra.jpg(immagine presa dal web)

 

Sandra tenne in mano la lettera per qualche minuto, la guardò in controluce, l’annusò ma nulla…niente che la portasse a qualche indizio conosciuto.

Intrigante, decisamente la cosa più intrigante che le fosse capitata in tutta la sua vita. Una proposta così, arrivata dal nulla, nel bel mezzo di un periodo faticoso, fermo in ogni campo, insofferente e noioso.

Il suo carattere, sempre molto cauto, in un altro momento non le avrebbe mai permesso d’accettare un “invito” senza conoscerne il mittente e tutto il resto, ma ora aveva bisogno di dire “SI ACCETTO”, il suo essere passivo cozzava con ciò che gli stava capitando, ma in fondo si può rischiare una volta nella vita.

Per cui seguì le istruzioni dello sconosciuto ed il tal giorno del tal mese, dopo l’ok delle ferie ed inventato una balla ai suoi…partì per il Giappone.

“arrivata…ed ora che si fa? Porca miseria lo sapevo che non dovevo fidarmiiiiiiiii…mamma mia sono sola, completamente sola e non parlo una parola di JAPPO!!!!!!Ok è stato bello finchè è durato…torno indietro SUBITO!!!! ”

Mentre la testa le frullava con tutti quei pensieri distruttivi, ecco un bambino che la prende per mano “SANDLA? PLEGO VENILE CON ME!” E lei guardando quel meraviglioso viso felice e gentile cancellò immediatamente quei pensieri dalla sua testa…

“chi manda un bambino così bello a prendermi…dev’essere per forza una dolcissima persona”…

E.

IL GIOCO (PICCOLO PRESENTE PER EVA)

Immagine (immagine presa dal web)

Cari lettori, visto che in questo periodo mi sento un po’ birichina, voglio fare un piccolo esperimento. Inizierò un racconto e lascerò  che Eva lo continui, senza leggerlo prima. Poi starà a me continuare su quello che scriverà Eva… e via di seguito… fino a creare un racconto a 4 mani! JVediamo cosa ne uscirà fuori. Per ora buon inizio a tutti e buon proseguimento di lettura.

Sola. Finalmente sola nel suo piccolo appartamento nel cuore di Belino, Sandra si mise seduta sulla sua poltrona, rannicchiò le gambe al petto e le coprì con un pile. Accanto a lei, sul tavolino, stava la lettera arrivata quella stessa mattina. La prese con mani tremanti, la girò e rigirò tra le dita osservandola attentamente. Era indirizzata proprio a lei, ma non c’era il mittente. “Strano” pensò. Chi poteva averle inviato una lettera a quell’indirizzo che nessuno conosceva? Il cuore in petto le batteva fortissimo, poteva quasi vederne il movimento. Dopo una lunga esitazione decise di aprirla. Iniziò a leggerla.

Sandra,

sicuramente ti starai chiedendo come questa lettera possa essere arrivata tra le tue mani. Non ha importanza. Ti osservo da un po’ ed è come se ormai ti conoscessi più di quanto tu pensi di conoscere te stessa. Sei una donna molto attraente, sensuale e seducente. I tuoi capelli neri e folti, i tuoi occhi nocciola,la bocca carnosa e il tuo seno prosperoso hanno fatto impazzire molti uomini. Tuttavia ti senti insoddisfatta di tutte le storie che hai avuto; sei ancora alla ricerca del vero amore, ma sai che dovrai superare ancora molte prove. Per questo so che accetterai quello che sto per proporti. Ho in mente per te un gioco: per vedere fin dove sarai capace di spingerti. Devi solo seguire le mie istruzioni, non deludermi. Nella lettera troverai un biglietto aereo per il Giappone. Il tuo viaggio verso l’ignoto inizia là. Sta a te decidere se partire o meno…ma sappi che se non partirai potrai aver perso la più grande occasione della tua vita per dimostrare a te stessa cosa sei disposta a fare per trovare tutto quello che desideri e non farti più avere nello sguardo quel velo di disillusione che tanto ti appartiene. Per ora, aspettando la tua mossa, non posso che augurarti di proseguire nel gioco e buon viaggio.

Ps. Se accetterai di metterti in gioco, alla fine di tutto ti rivelerò la mia identità.

(Luna)