LA BAND (4° puntata)

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(Immagine dal web)

“Guido per favore fermati e ascoltami! Quella stupida ragazzina è l’unica nostra possibilità per nn mandare a puttane la serata!” ” Senti stronzetto se te la vuoi scopare accomodati pure, ma non vedo come possa salvare questa serata di merda!” “Perché è una fottuta batterista!” Guido non credeva alle proprie orecchie, era sicuro di aver sentito bene? ” Una batterista? Ne sei proprio sicuro?””L’ho appena scoperto, pare che suoni da 10 anni, così mi hanno detto le sue amiche.” Guido si volse a guardare Cora, che nel frattempo era rimasta immobile, rapita da quegli occhi verdi che tanto l’avevano turbata. Guido le si avvicinò, le sorrise e si scusò per il suo comportamento scontroso e inopportuno. Cora lo fissava senza riuscir a proferire parola. Giorgio li raggiunse e non appena vide Cora capì che anche lei era stata catturata dal fascino di Guido. “Guido allora sei riuscito a convincerla?” Sentendo la voce di Giorgio, Cora tornò alla realtà. “Mi dispiace ma non posso aiutarvi.” Fu tutto quello che riuscì a dire. E scappò via, prima che quegli occhi verdi la potessero travolgere nel loro vortice ancora una volta.

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LA BAND (3°puntata)

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(Immagine dal web)

Giorgio incredulo non riuscì a proferire parola: rimase con lo sguardo fisso su Cora. Questa proprio non se l’aspettava! Cora una batterista! Tornò improvvisamente in sé, afferrò la ragazza per un braccio e sparirono tra la folla. Luce, Dora, Silvia e Bea sembravano soddisfatte: avrebbero visto la loro amica suonare in un gruppo! Eccitate dall’idea brindarono all’evento e si fecero spazio tra le tante persone presenti nel locale. Sgomitando e ricevendo insulti da chi veniva spinto , le quattro amiche riuscirono ad arrivare sotto il palco. Intanto Cora si faceva trascinare da un euforico Giorgio. La condusse nella parte riservata ai camerini e Giorgio si fermò davanti una porta da dove provenivano delle grida. Cora immaginò  che  là dietro il resto del gruppo stesse inveendo contro  il batterista. Strinse la sua mano intorno al polso di Giorgio per fermarlo.” Senti,- gli disse”Io non so che intenzioni hai, ma io me ne torno dalle mie amiche..non contare su di me!” Girò le spalle al ragazzo e proprio in quel momento la porta si aprì. Uscì Guido a dir poco furibondo. Andò ad urtare Cora. La ragazza si voltò. E rimase a bocca aperta. Due occhi verde smeraldo la fulminarono. Poi si posarono su Giorgio. “E questa chi cazzo è? Noi siamo nella merda fino al collo e tu te ne vai in giro a rimorchiare? Ma che ti dice il cervello?? Adesso devo andare a disdire la serata…sai quanto ci costerà questo scherzetto? Quel coglione di Pietro…che non si facesse vedere per i prossimi giorni…sennò lo ammazzo..parola mia!” Stava per andarsene quando guardò nuovamente Cora. “Stupida ragazzina!” disse soltanto e si incamminò lungo il corridoio. Cora era rimasta folgorata da quegli occhi e dalla bellezza selvaggia di quel ragazzo. Il suo cuore era impazzito. Giorgio nel frattempo era corso dietro a Guido e con molta fatica era riuscito a fermarlo.

Luna

…..continua….

LA BAND (2°puntata)

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(Immagine dal web)

” Mi piacerebbe un romanzo di ragazzi che ci provano a suonare e tutto quello che gli succederebbe intorno tra incontri alcol amore lavoro amicizie!” Ispirata da questa frase di Simone(zillyfree.wordpress.com)sto provando a cimentarmi in un racconto a puntate che rispecchi queste caratteristiche. Non so cosa ne uscirà fuori, ma intanto io vado avanti e finchè la mia creatività mi accompagna, scrivo! 😉 Grazie ancora, Simo! 😉

Cora e Silvia lasciarono le altre al bar ad ordinare da bere e si fecero largo tra la folla in cerca di Giorgio. Lo videro in fondo alla sala parlare animatamente con un ragazzo. Si avvicinarono quel tanto per farsi notare da lui. Gli fecero un timido accenno di saluto. Appena le vide piantò in asso il suo interlocutore e corse da loro. Trafelato con il panico negli occhi raccontò alle due ragazze che Pietro, il batterista, si era sentito male; in realtà  aveva iniziato a bere dal pomeriggio presto ed ora era talmente ubriaco che non riusciva a stare neanche in piedi. Il gruppo,e soprattutto il cantante, erano fuori di sé…non avrebbero potuto suonare. Giorgio spiegò loro che avevano dovuto fermare Guido, il cantante e il ragazzo con il quale lo avevano visto parlare poco prima, che per la rabbia si era scagliato su Pietro con una violenza che non gli avevano mai visto. Nel frattempo, le altre li avevano raggiunti con i loro cocktail e avevano ascoltato il racconto di Giorgio. Tutte e quattro allora si guardarono complici e rivolsero il loro sguardo su Cora, che capendo subito le intenzioni delle amiche esclamò:”Non pensateci nemmeno! No, no e poi no!” Sorrisero e Luce disse:”Perchè mai Cora, in fondo sei molto brava e salveresti la serata a Giorgio…se non vuoi farlo per lui fallo almeno per noi..dai dai dai ti prego!”e l’abbracciò. Giorgio le guardava senza capire…era come se avesse stampato in faccia un grosso punto interrogativo.Guardò Cora e le chiese:” Di che cosa sta parlando Luce?Posso saperlo?” Cora fulminò con gli occhi l’amica e rispose:” Niente, non ascoltarla…ha solo voglia di scherzare. Mi dispiace tanto per la tua serata.” E fece per andarsene. “Cora è una batterista…suona da quando aveva dieci anni…quest’anno inizierà il conservatorio”intervenne all’improvviso Dora.

Luna

…..continua…..

LA BAND

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Da uno scambio di idee, commenti, domande, desideri, l’amico Simone del blog http://zillyfree.wordpress.com/ mi ha dato l’idea per un possibile romanzo… qua ho deciso di trasformarlo in racconto a puntate…vediamo cosa uscirà fuori… Grazie Simo per l’ispirazione e….aspetto tue opinioni 😉

Fuori pioveva e mancava poco alla fine dell’ora. Cora guardava oltre la finestra preoccupata perché nella solita fretta del mattino aveva dimenticato l’ombrello a casa. Poi lo squillo del telefonino la riportò in classe, con i suoi alunni. Prese il cellulare dalla borsa e guardò il display. Era un numero che non conosceva. Rispose. “Pronto?” “Cora?” Dall’altra parte la voce inconfondibile di Guido. Quanti anni erano passati dall’ultima volta che si erano visti e sentiti? Più di 5 anni ormai. Il sangue le si gelò nelle vene, era come se un fantasma le fosse improvvisamente apparso davanti. Avrebbe voluto rispondergli che aveva sbagliato numero, ma istintivamente pronunciò il suo nome…Guido. ” Cocò mi hai riconosciuto! Sono diversi anni ormai che ci siamo persi di vista! Volevo dirti che sono tornato in città per qualche giorno. Come stai?” “Bene grazie. Possiamo risentirci più tardi, sono a lavoro.” Rispose fredda e stizzita. ” Certo Cocò. Dimmi  solo quando posso richiamarti.” Cocò…continuava ancora a chiamarla così…dopo tutti questi anni…”Più tardi; ti richiamo io.” E senza dargli il tempo di salutarla chiuse la comunicazione. Guido….era tornato in città….e la sua mente tornò all’ estate che cambiò la sua vita…al primo incontro con Guido.

Il mare, il sole che le accarezzava la pelle…..finalmente in vacanza sola con le amiche…tanta spensieratezza e voglia di divertimento….vent’anni la fine di un cammino e l’inizio di un nuovo percorso che le apriva le porte  verso l’età adulta.

Avevano trovato un bell’appartamentino proprio sul mare lei e le sue quattro inseparabili amiche amiche:Dora, Luce, Bea e Silvia. Dopo una settimana di sole, mare, falò sulla spiaggia le cinque amiche avevano stretto amicizia con un gruppo di loro coetanei. Tre giorni prima della partenza e del rientro a casa le ragazze furono invitate ad una festa dai loro nuovi amici. Uno di loro, Giorgio, suonava il basso in una band che aveva formato con gli amici di suo fratello maggiore. Quella sera si sarebbero esibiti in uno dei locali più in voga tra i giovani del paese. Cora e le sue amiche si prepararono con cura per la serata. Arrivarono al locale che già iniziava a gremirsi di gente… di facce conosciute e di sconosciuti capitati là per caso.

Luna.

……continua….