PAURE

paura

(immagine presa dal web)

Paure che ci immobilizzano, ci fanno chiudere, ci tengono imprigionati. Quanto è difficile buttarsi spensierati verso nuove conoscenze, nuovi incontri, nuove avventure, nuove persone, nuove storie, nuove relazioni. Perché ci sono sempre loro in agguato, a bloccarci, a farci fare passi indietro, a commettere sempre gli stessi errori, a scappare: le nostre paure. Quanto mi sento prigioniera delle mie paure, quanto riescono a spaventarmi e a farmi chiudere; a farmi entrare in crisi e piangere lacrime amare; a farmi fasciare la testa ancora prima di rompermela. Le paure che immobilizzano davanti all’ignoto e non ci permettono di buttarci perché la rete di sicurezza non ce l’abbiamo. Le stesse paure vissute in modo diverso a seconda dell’età. A vent’anni quasi non le abbiamo, davanti agli ostacoli dopo una caduta rovinosa siamo pronte a rialzarci; a trent’anni dopo una porta chiusaci in faccia abbiamo più paura a riaprirne di nuove; verso i quaranta dovremmo essere abituate a tutte le porte sbattute e sigillate incontrate sul nostro percorso e invece no, la paura a rimetterci in gioco prende il sopravvento su di noi, ci lascia senza respiro e ci rende le gambe molli, rassegnate ormai alla sconfitta; senza darci più la voglia di lottare per qualcosa o qualcuno talmente spaventati da una nuova possibile delusione. Maledette le paure, che bloccano, spaventano e spesso ci lasciano sfuggire persone interessanti e che valga la pena conoscere. Io ci sto dentro con tutte le scarpe, e mi sono rotta abbastanza le palle di essere una fifona del cazzo! Ce la devo fare a ritrovare quel coraggio che so di avere dentro di me, nel profondo del mio cuore…perché anch’io posso essere Braveheart, basta osare e essere consapevole che la mia rete di salvezza anche se non la vedo, c’è, è lì pronta a salvarmi, dovessi cadere per l’ennesima volta!

Luna