ROMA E L’ARTE DELLO ZEN

(Immagini dal web)

Articolo liberamente scritto in dialetto romano.

Dicono che a Roma semo tutti esauriti quando stamo in macchina in mezzo ar traffico. E te credo, voi c’avete mai provato a guidà pe Roma?
Devi schivà i pedoni che te se buttano sotto le rote, che camminano in mezzo alla strada perché i marciapiedi je fanno schifo. Devi sta attento che dagli stop, dai dare la precedenza te escono fori dritti, sparati senza guardà (tanto che je frega mica c’hanno scritto STOP). Ce devi avè cent’occhi che gli scooteristi te spuntano a destra, a sinistra, sopra e sotto. Ai semafori poi che ve lo dico a fa! È verde e quello davanti a te se la prende con tanta de quella calma che te fa scattà er rosso. Oppure quelli che ar semaforo devono girà a destra ma se mettono a sinistra per il gusto de tajatte la strada! Per non parlare de quelli che te s’attaccano ar culo che se poco poco per sbaglio devi inchiodà te lo ritrovi in macchina con te. E che dire dei geni che sbagliano l’uscita del grande raccordo anulare e te li ritrovi all’improvviso che te stanno a fa retromarcia??? La retromarcia sul GRA! E quelli che stai fermo allo stop e te sonano??? E che dire dello slalom tra le buche? E baipasso sulla progettazione delle strade di Roma, concepita per i 3/4 da incompetenti con il gusto del pericolo, e per 1/4 da psicopatici.
E poi dovremmo essere tutti calmi e tranquilli????
La mina vagante.

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